Vacchetto vince la 'maratona' con Raviola

La legge della capolista si è imposta anche sullo sferisterio cuneese. Alla Subalcuneo Contratto "Le bollicine piemontesi" rimane, oltre all'onore delle armi, la consapevolezza di aver perso un'importante occasione dinnanzi ad una quadretta che ha dovuto lottare per quasi tre ore e trenta minuti prima di poter alzare le braccia al cielo. 
«Ce l'abbiamo messa tutta - confessa il direttore tecnico Livio Tonello - ma non è stato sufficiente. Contro avversari di questo genere non ci possiamo permettere il lusso di sbagliare e noi, pur alternati a grandi giocate, abbiamo commesso gravi errori».

La sintesi a caldo è sincera, ben rispecchiata dall'andamento del match. Pronti via e i padroni di casa tentano l'allungo: 2-0, 2-1, 4-1. Giorgio Vacchetto chiede timeout per far rifiatare l'Albese che al rientro in campo centra due giochi consecutivi (4-3) prima di completare l'aggancio al riposo: 5-5. Dopo quasi due ore di gioco appena dieci game disputati. Che la battaglia possa continuare a lungo è ormai più che una promessa…
Raviola varia la battuta, ma il fuoriclasse rivale non si lascia intimidire e continua a ricucire il divario sino al primo sorpasso del match sul 7-8. Massimo mette in campo tutta la sua classe, 'costringendo' Federico a rispondere alle chiamate con giocate di alto livello: colpi che il numeroso pubblico apprezza con calorosi applausi. Di slancio gli ospiti raggiungono quota dieci ma… non è finita!
Dopo il timeout chiesto da Tonello ecco altri due giochi per i padroni di casa che ora si riportano sul 9-10. Il ventesimo gioco si apre bene per Raviola e compagni che, sul 40-0, non riescono però a chiudere tre cacce favorevoli e si devono arrendere per una falla al largo. Negli occhi un ultimo colpo sfortunato, nel cuore la certezza di aver dato tutto. Tre ore e trenta minuti di gioco: domenica a Vignale, la Subalcuneo dovrà scendere in campo con la stessa determinazione, cercando di mantenere il livello dimostrato con la capolista. 
Perché… Cuneo c'é!